The dark side of fast fashion
La mostra si riferisce all’impatto ambientale e sociale devastante e insostenibile dell’industria della moda che produce rapidamente abiti a basso costo e di qualità scadente generando enormi quantità di rifiuti tessili, inquinamento da microplastiche, sfruttamento di risorse e condizioni di lavoro precarie.
Realizzata dal fotoreporter svedese Magnus Wennman. Le sue immagini raccontano il lato meno visibile della cosiddetta “moda veloce”, offrendo uno spunto di riflessione sulle conseguenze dei nostri consumi e sull’urgenza di stili di vita più consapevoli. Un messaggio strettamente legato all’impegno di promuovere un uso più responsabile dell’energia e delle risorse, a partire dai nostri comportamenti quotidiani.


Jugoslavia: Atto finale
A trent’anni dal genocidio di Srebrenica
Questa mostra racconta la fine della ex Jugoslavia e le guerre che negli anni ’90 hanno distrutto quel Paese, culminando nel genocidio di Srebrenica del 1995. È stata allestita per ricordare le vittime e riflettere sulle conseguenze di quei conflitti.
Attraverso le fotografie di grandi reporter , vengono mostrati i volti, i luoghi e le ferite di un popolo diviso dall’odio. Le immagini documentano la vita durante la guerra, la fuga dei civili, la distruzione delle città e il dolore dei sopravvissuti.
L’obiettivo non è solo raccontare ciò che è accaduto, ma far capire come la guerra sia nata: dal nazionalismo, dalla paura e dalla perdita del senso di unità. La mostra invita a ricordare e a riflettere, non è solo memoria storica, ma un messaggio per il presente. Le fotografie diventano così non solo testimonianze del passato, ma avvertimenti per il futuro.

